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Numero 10



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Otto marzo

Ogni volta che arriva l’otto marzo mi stupisco che le donne italiane, anziché limitarsi ad accettare mazzetti di mimose o pianificare l’uscita al pub con le amiche, non organizzino, tutte assieme, un bel colpo di stato. Ma sì, un vero colpo di stato. Con le armi, i bastoni e tutto il resto. Ogni anno, l’otto marzo, mi aspetto di accendere la televisione e vedere palazzi in fiamme e donne furibonde che li saccheggiano.

In questo paese hanno comandato tutti: imperatori romani, papi, re, dittatori, presidenti, primi ministri, sempre maschi. Le donne, viceversa, non hanno mai comandato un bel niente. A me pare che dopo aver perso senza fiatare tremila elezioni truccate consecutive, sia venuto il loro turno.

Perché non so se se ne siano rese conto, ma al di là delle apparenze e delle rarissime eccezioni, qui da noi, le femmine, nel lavoro, nella politica, nella totalità delle gerarchie sociali, non contano e non hanno mai contato un fico secco. Ma proprio mai. E meno che mai in questi tempi.

E perciò, lancio da qui un invito. Donne, per una volta, festeggiate l’otto marzo come si deve: mettete l’Italia a ferro e fuoco. Sarà solo una bella sorpresa, per voi e per quelli come chi scrive, maschio mansueto e un po’ utopista a cui va benissimo condividere con voi il potere (tanto, non ne ho). Avanti, ci si vede in piazza l’otto marzo, casomai mi metto una parrucca così evitate di pestare pure me, e se bisogna menarsi con uomini recalcitranti (imperatori romani, papi, re, presidenti, dittatori, primi ministri - sempre maschi) a me va bene. Andiamo?

di personalità confusa
www.personalitaconfusa.splinder.com


Otto Marzo