Anelli cinesi

La Cina apre alle Olimpiadi e chiude, lentamente, insesorabilmente, a ogni sintomo di evoluzione.Una volta qualcuno mi disse, accennando a un tizio che conoscevamo entrambi: “Sai, è uno scarto dell’evoluzione umana”. Be’, a volte io penso questo dei cinesi. E lo dico. Razzista? Pazienza. Intollerante? Pazienza. Ignorante? Forse. Ma non riesco a pensarla diversamente. Non riesco a non incazzarmi quando leggo e sento dei condannati a morte cinesi, giustiziati in massa, come tonni in una mattanza (che non condivido affatto).. A questi condannati vengono contati gli organi da vivi, in una sorta di macabra aritmetica pre-esecuzione.  Perché tanto, si sa, sono “dead men walking”, come la truce eloquenza americana li definisce. La Cina favorisce il traffico di organi dei condannati a morte. Non si butta via nulla, come con il maiale.

La conferma arriva ora da un rapporto redatto da David Kilgur, ex segretario di Stato canadese, e da David Matas, esperto di diritto internazionale. Alcuni cinesi, fuggiti via dal paese delle ombre gialle, confermano i prelievi di fegato, occhi, reni e perfino la pelle.

Olimpiadi 2008? Andiamo.  Il vero sport, per i cinesi, è proseguire l’assurda corsa agli stermini programmati, alle chiusure asfittiche verso ogni forma di democrazia (basta vedere l’ostilità verso il web e verso chiunque tenti di dire la sua).

Divertente, Sul Resto del Carlino del primo luglio, Aldo Forbice cita un elenco stilato dalla Cina in cui compaiono 43 categorie di persone indesiderate durante i Giochi del 2008.  Fra queste, compaiono anche  le “forze estere ostili” e perfino “certi tipi di handicappati”.  Certi tipi di handicappati? La Cina continua a trarre il peggio sia del consumismo che del comunismo, ma a questo punto strizza l’occhio anche al nazismo. Non vale.

 

(Lady Oscar)