Ti certifico che ti lascio
Ricordate quando, anni fa, la notizia dell’abbandono via fax della bella Isabelle Adjani fece il giro del mondo? Lui, il cattivone, era Daniel Day Lewis, l’indimenticabile mohicano del film di Michael Mann.
Se lasciare la compagna via fax sembrò all’epoca bizzarro, o quantomeno poco elegante, niente paura, le nostri “magnifiche sorti e progressive” hanno schierato sul campo una bella novità. A stelle e strisce. Basta navigare nel sito www.dumpmonkey.com , dove per 24 dollari e 95 centesimi potrete acquistare il servizio per dare ai fidanzati il benservito. Tra il serio e il faceto, questa iniziativa è terribilmente americana. Perché loro, gli americani, sono maestri nel business ricavato dalle stronzate. Nell’era del “take it easy” e della “easy way of life” anche l’abbandono del partner diventa un affare. Con un certificato, oplà, ecco che si viene sgravati dalla difficile faccenda del breakup, della rottura che comporta un noioso, spiacevole faccia a faccia con l’abbandonato.
Però, il concetto del “customer care” si espande a vista d’occhio. Adesso ti tolgono perfino questa pesante incombenza che, capisco, può generare ansia e ombrare la gioia della nostra giornata (pensa un po’ la loro, invece, quanto si rallegra con un certificato di abbandono spedito da altri). Ma io preferisco ancora i coraggiosi, quelli che la vita la vogliono dura. Che diventi una categoria in via di estinzione? Mah. Dump monkey significa scimmia ottusa. In realtà, è piuttosto “smart”…
(Alina Padawan)