L'anello nella Rete

Beh, per una volta non succede nulla se sei tu stessa a usare uno di quegli “anelli di potere” che ti ostini a scovare.
Capita in una famosa libreria, anzi una delle catene librarie più importanti d’Italia. Un mese fa hai fatto il tesserino per avere alcuni libri in omaggio (una volta raggiunto un certo numero di acquisti). Ma sei una gran pasticciona, e quel tesserino si è perduto nei labirinti della tua borsa. E quando torni in libreria per fare una spesa all’ingrosso ti accorgi, alla cassa, che il tesserino è sparito. Solo che tu stavolta hai comprato sette libri e hai speso 98 euro e 50 centesimi. Insomma, una bella spinta verso il traguardo dei libri in omaggio. La commessa risponde che non può rifarti il tesserino. Allora ti impunti. Rinunci alla raccolta punti al supermarket (c’è da impazzire, con quei bollini) ma il tesserino della libreria non lo molli. Lei cerca il tuo nome sul computer. Non c’è. E non può rifartene uno uguale. Manco se provi a dare un altro nome per fare un tesserino diverso (serve “la delega”, dice… e che cavolo, manco fossi lì per il ritiro di una pensione). Eppure, almeno sul computer, la prova dell’esistenza del tuo tesserino dovrebbe apparire. Solo che, ti spiega lei mentre la fila, dietro di te, si imbufalisce, la registrazione ci mette due mesi per andare a buon fine. Due mesi?? Il sistema informatico ci mette due mesi per registrare un banalissimo tesserino con nome e cognome?? E mica si tratta di digitare la Bibbia, perbacco. Alle tue proteste la commessa continua a menare la litania “mi spiace due mesi mi spiace due mesi mi spiace due mesi”… Così ti arrabbi. E quando ti arrabbi, diventi una piccola peste, come sa chi ti conosce bene. “Non mi faccia diventare “cattiva”. Guardi che sono una giornalista e che ho un sito, un blog e una rivista online… Non mi va di raccontare questa storia davvero imbarazzante e ridicola”. Potere della Rete e della comunicazione. Voilà, come per magia si materializza un tesserino tutto nuovo. Non importa se comparirà due volte. E non credo neanche che mi arresteranno per questo.
E una volta fuori dalla libreria ti rendi conti di come internet sia davvero temuto. Basta poco per sputtanare qualcuno. Per mettere in circolo un’informazione. E se questa informazione viene da una fonte attendibile, e per di più è veritiera, i soggetti interessati ci fanno una figura meschina.
Se poco tempo fa i cittadini non potevano ribellarsi, oggi è possibile usare la Rete per le proteste. E per fortuna. Gli anelli di potere possono essere usati anche “al contrario”, a fin di bene. Basta portarli e non infilarseli al dito.
A proposito, qual era il nome della libreria? Ecco, diciamo così: comincia per F…. Fuochino? 
L’ho detto, che sono una peste. 

(effepa)
(Lady Oscar)