|
Numero 9
Feed RSS
Archivio
|
stampa questa pagina [versione printer friendly] 
Umile contributo a una discussione mai aperta
In quest’epoca di protattività frenetica e di iniziative coinvolgenti, mi onoro di suggerire alcune idee inedite a creatori di eventi e organizzatori dell’altrui tempo libero:
La Conferenza Muta – Il rischio di convegni e dotte conferenze, si sa, è che il pubblico non riesca a seguire il filo dei discorsi, non riesca a comprendere ciò di cui si parla. Nella conferenza muta questo pericolo viene rimosso a priori. Essa funziona così: gli oratori, anche numerosi, salgono sul palco e vengono applauditi. Si piazzano davanti ai microfoni, salutano e poi se ne stanno lì in silenzio. Muti, appunto. Per ore e ore a guardare il soffitto. Se in platea qualche sciagurato osa aprir bocca o protestare – sssst! - è subito zittito dalle maschere o da vicini esigenti. Al termine, uno dei conferenzieri invita il pubblico a porre domande, ma nessuno osa farsi avanti. L’assemblea viene sciolta tra nuovi applausi di ringraziamento per tutto ciò che non è stato detto.
Mostra di Quadri al Buio – Ovvero: mostra di pitture esposte in una sala sprofondata nel buio più totale. Così il fruitore non deve più logorarsi nello sforzo di decidere se l’opera che sta guardando gli piaccia o meno – infatti, non vede un accidente - né in quello di commentarla in maniera intelligente. Egli sarà tuttavia impegnato in altre svaghi quali evitare di perdersi, di finire a sbattere contro i muri, di inciampare addosso ad altri visitatori. Le fotografie sono ammesse, ma senza flash.
Ristorante senza Cucina – Un ristorante perfetto, con tutti gli elementi del caso: tavoli apparecchiati, persone sedute, camerieri. In questo caso, però, manca l’azione specifica: non si cucina. E quindi non si mangia. I clienti se ne stanno lì, digiuni, per un’ora o più, e nessuno gli porta niente, neppure il menù (che peraltro non esiste). Tutto questo ci sottrae all’imbarazzo nelle scelte delle pietanze e alla fatica di armeggiare con posate secondo le regole del galateo. E in più, aiuta a dimagrire. Certo, in assenza del cibo i commensali possono occuparsi d’altro: parlare tra loro, alzarsi per andare alle toilette, fingere di aspettare; il cameriere li ignorerà beato, e solo al termine del non-pasto si presenterà loro con il conto. Onesto, va riconosciuto: si paga il coperto e basta.
Che ve ne pare? Avete altre idee?
(personalità confusa - www.personalitaconfusa.splinder.com)
Dalla Toscana con furore
Dopo l’editto di Sofia, la difesa di Montecatini. Dallo stesso palco dove un anno fa fu colto da un malore, Silvio Berlusconi ha pubblicamente preso le parti di Marcello Dell’Utri, condannato in primo grado a nove anni per associazione mafiosa. “Dicono che bisogna recuperare alla società uno come Marcello? No – ha tuonato con la consueta verve – a essere recuperati devono essere i giudici che lo accusano!” (Repubblica 12/11/07) . Il Cavaliere ha poi allargato il suo scudo protettivo anche a Vittorio Mangano (deceduto nel 2000), lo stalliere della sua villa di Arcore tra il 1973 e il 1975. Uno stalliere sui generis, visto che è stato condannato più volte per estorsione e traffico di droga, e definito da Paolo Borsellino “una testa di ponte della mafia al nord”. A questo punto è lecito fare delle previsioni. I prossimi ad essere difesi pubblicamente potrebbero essere altri fulgidi esempi di legalità: Totò Riina, Bernardo Provenzano e i Lo Piccolo. (Lorenzo Bianchi)
|